Maltrattamenti in famiglia: tre sorveglianze speciali disposte dal Tribunale di Catanzaro
02/03/2026
Tre misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza sono state emesse dal Tribunale di Catanzaro su proposta del Questore, a seguito dell’attività istruttoria condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine. I provvedimenti riguardano altrettanti uomini ritenuti socialmente pericolosi per condotte riconducibili a maltrattamenti in ambito familiare, anche alla presenza di figli minori.
Le misure di prevenzione sono state adottate nei confronti di un 46enne residente a Badolato, di un 34enne residente a Borgia e di un 42enne residente a Montauro, tutti in provincia di Catanzaro.
Le prime due misure: Badolato e Borgia
Nel caso del 46enne di Badolato, il Tribunale ha valutato episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della moglie e del figlio minore, proseguiti anche dopo la separazione coniugale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe tenuto una condotta caratterizzata da insulti, minacce e aggressioni reiterate, manifestando un atteggiamento abituale e particolarmente irascibile.
Analoga valutazione è stata compiuta nei confronti del 34enne di Borgia, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della moglie convivente. Nonostante un precedente provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa, l’uomo avrebbe continuato a porre in essere comportamenti vessatori e violenti, generando nella donna uno stato di timore e prostrazione, con ripercussioni anche sui figli.
Il terzo caso e la conferma della misura
Il terzo provvedimento riguarda un 42enne di Montauro, già sottoposto dal 2024 alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di avvicinamento alla coniuge. Il Tribunale ha disposto la riconferma della misura, ritenendo sussistenti elementi di persistente pericolosità sociale.
Dagli atti emergerebbero condotte sistematiche di maltrattamento, minacce e percosse, anche alla presenza dei figli minori, tali da evidenziare una marcata inclinazione a comportamenti violenti e lesivi dell’integrità altrui.
Vigilanza rafforzata e divieti
Le misure di Sorveglianza Speciale prevedono un controllo rafforzato da parte degli organi di pubblica sicurezza, con l’imposizione di specifiche prescrizioni. Tra queste, il divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi da esse frequentati, nonché il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo. Disposto anche il ritiro dei documenti validi per l’espatrio.
I provvedimenti confermano l’attenzione della Polizia di Stato verso i casi di violenza domestica e l’utilizzo degli strumenti di prevenzione per contenere situazioni ritenute ad alto rischio. Le autorità invitano a segnalare tempestivamente ogni possibile segnale di maltrattamento o condotta violenta in ambito familiare.
Si precisa che le misure adottate si inseriscono nell’ambito della prevenzione e che i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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