Reggio ricorda Gino Zani: da Palazzo Alvaro due giorni dedicati all’ingegnere della ricostruzione
02/03/2026
Ha preso il via dalla sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro la due giorni di studi e approfondimenti dedicata a Gino Zani, l’ingegnere che contribuì in maniera decisiva alla ricostruzione di Reggio Calabria dopo il devastante terremoto del 1908. Un appuntamento che intreccia memoria, cultura tecnica e riflessione sul futuro urbano della città.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, che ha definito l’iniziativa «un momento molto importante e particolarmente sentito per la città», ringraziando gli ordini professionali promotori e gli ospiti intervenuti. L’evento è organizzato dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Reggio Calabria insieme all’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, con la collaborazione dell’Istituto Ingegnere Gino Zani e il patrocinio di numerose istituzioni nazionali e locali.
L’eredità di un progetto urbano
Nel suo intervento, Versace ha richiamato la figura di Zani come esempio di visione e capacità progettuale. «Seppe intuire la futura identità della città di Reggio», ha affermato, sottolineando come le due giornate seminariali rappresentino un’occasione di confronto su temi centrali quali resilienza, pianificazione e capacità delle città di guardare avanti.
La ricostruzione post-sisma del 1908 non fu soltanto un’opera tecnica, ma un processo che ridefinì l’assetto urbano e simbolico di Reggio. In questo senso, l’opera di Zani viene oggi riletta come un ponte ideale tra passato e futuro, tra necessità contingenti e visione strategica.
«I ponti culturali sono più importanti di qualsiasi altra infrastruttura», ha aggiunto il sindaco metropolitano facente funzioni, rimarcando il valore di un dialogo che unisce territori e competenze, come dimostra la collaborazione con le istituzioni della Repubblica di San Marino.
Seminari, mostre e visite guidate
Il programma si sviluppa in due giornate di seminari, momenti espositivi e visite guidate agli edifici legati al lavoro dell’ingegnere. Un percorso che consente di approfondire tanto l’aspetto tecnico quanto quello storico e culturale della sua opera.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Domenico Battaglia, i presidenti degli Ordini professionali reggini Francesco Foti e Santina Dattola, Marino Casagrande per l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, il Segretario di Stato sammarinese Matteo Ciacci e il prorettore dell’Università “Mediterranea” Antonio Taccone.
L’iniziativa restituisce centralità a una figura che, oltre un secolo fa, seppe trasformare una tragedia in occasione di rinascita urbana. Una lezione che continua a interrogare il presente, soprattutto in un’epoca in cui le città sono chiamate a ripensare sé stesse di fronte a nuove sfide ambientali e sociali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.